Sante Messe ore 8:00 – 16:00 – 18:00
«Lei lo sa, Madre, ho sempre desiderato essere una santa, ma ahimé! ho sempre constatato, quando mi sono confortata con i santi, che tra loro e me c’è la stessa differenza che esiste tra una montagna la cui vetta si perde nei cieli e il granello di sabbia oscuro calpestato sotto i piedi dei passanti.
Invece di scoraggiarmi mi sono detta: il Buon Dio non potrebbe ispirare desideri irrealizzabili: quindi nonostante la mia piccolezza posso aspirare alla santità; crescere, mi è impossibile, mi devo sopportare per quello che sono con tutte le mie imperfezioni, ma voglio cercare il modo di andare in Cielo per una via bella dritta, molto corta, una piccola via tutta nuova.
Siamo in un secolo di invenzioni, ora non vale più la pena di salire i gradini di una scala, dai ricchi un ascensore la sostituisce vantaggiosamente. Vorrei trovare anch’io un ascensore per innalzarmi fino a Gesù, perché sono troppo piccola per salire la dura scala della perfezione.
Allora ho cercato nei libri santi l’indicazione dell’ascensore oggetto del mio desiderio e ho letto queste parole uscite dalla bocca della Sapienza Eterna: Se qualcuno è piccolissimo, venga a me.
Allora sono venuta intuendo di aver trovato ciò che cercavo; e volendo sapere, o mio Dio! ciò che faresti al piccolissimo che rispondesse alla tua chiamata ho continuato le mie ricerche ed ecco quello che ho trovato: – Come una madre accarezza il figlio, così io vi consolerò, vi porterò in braccio e vi cullerò sulle mie ginocchia!
Ah! mai parole più tenere, più melodiose, hanno rallegrato la mia anima: l’ascensore che mi deve innalzare fino al Cielo, sono le tue braccia, o Gesù! Per questo non ho bisogno di crescere, anzi bisogna che io resti piccola, che lo diventi sempre di più.».
(Manoscritto Storia di un’anima – Santa Teresa di Lisieux)